"Si va a Marciano a sudare per 14km di salite e discese?"
Ecco cosa propongono gli amici a luglio, col caldo torrido che ti scioglie anche i pensieri!! :)
Vuoi che dico mai di no? ANDIAMO.
Io, Daniele e Patrizia ci siamo avventurati senza sapere minimamente il percorso.
Salita? Tanta.
Caldo? Tantissimo.
Divertimento? DI PIU'.
Ci siamo divertiti tantissimo, abbiamo incontrato amici di squadra e altri pazzi come noi, all'arrivo le canotte erano da strizzare e l'arrivo era anche in salita.
Sono tornata a casa felice, soddisfatta, non solo per la giornata, ma anche per aver potuto constatare che i kg persi grazie a dieta e palestra, hanno reso la mia corsa più fluida, come ai vecchi tempi.
ovunquecorri... che sia una città o un sentiero o la pista ciclabile sotto casa, questo blog è per condividere la mia passione per la corsa, emozioni, amicizie, foto, posti conosciuti "sulle mie gambe", sentieri etc...
venerdì 20 luglio 2018
sabato 7 luglio 2018
PISTOIA ABETONE 2018
La Pistoia Abetone è la mia gara preferita, 50km dal centro di Pistoia fino ad arrivare alle famose piramidi dell'Abetone. Sono 34km di salite e discese spaccarotule, per poi salire e salire e salire per 16km. Qualcuno dice che la strada un po' spiana al 46esimo km...e sorrido sempre pensandoci!!
Ho desiderato questo arrivo, come si desiderano le cose belle e preziose, quei momenti che ti segnano l'anima e te li porti dentro per sempre.
Era dal 2014 che mancavo a questa gara. Quattro anni sono tanti, anche se in questi quattro anni la mia vita è cambiata e si è arricchita, io sono cambiata tanto, ecco perchè dovevo tornare a calpestare quella strada lunga 50km.
Mio marito dice sempre che la Pistoia - Abetone non la farebbe nemmeno in macchina, proprio perchè l'abbiamo fatta tante volte e ogni volta "non passa mai".
Io c'ero!!
Tutto pronto dalla sera prima, tutto preparato meticolosamente.
"Sicura che hai preso tutto?" mi ha chiesto Gianluca.
"Sicuro!" ho risposto con la sicurezza di chi sa cosa va a fare.
All'arrivo ho salutato amici ultramaratoneti che non vedevo da tempo. Abbiamo tutti lo stesso sguardo, la stessa tranquillità di chi sa che sta per correre una gara che ama. Abbiamo tutti lo stesso pensiero: ARRIVARE AL TRAGUARDO!
Ma questa ultra non è solo voler arrivare, quando la corri più di una volta, diventa un vero rito. Conosco persino i cartelli stradali che incrocerò, le locande lungo il percorso, le fontane... e si, son folle, noi ultramaratoneti dobbiamo esserlo per correre e patire per tanti tanti km col sorriso.
Ho conosciuto tanti runner per i quali era la prima ultra e in questi casi ripenso a quando ho mosso i primi passi in queste distanze e mi sentivo inesperto ma l'emozione superava la tensione.
Al 26esimo ecco un Malandrino...abbiamo corso insieme fino agli ultimi km.
"Dai, non più di sette ore!!"
L'ultimo km ho incontrato Enzo, ultramaratoneta della vecchia guardia, che mi ha salutata dicendomi:
"Sei tornata alle ultra, eh!!"
Abbiamo corso tutto l'ultimo km insieme, ridendo per i dolori ai tendini, felici come due bambini e mano nella mano abbiamo tagliato il traguardo.
Questa volta il tempo l'ho visto, poco più di sette ore, BRAVA MAMMA LUCY.
All'arrivo c'erano Lisa, Samuel, i loro bambini.
Anche Samuel aveva come obiettivo di finire la gara che tanto amiamo.
Quale modo migliore per brindare al successo?? Schiacciata e birra per tutti.
Ho desiderato questo arrivo, come si desiderano le cose belle e preziose, quei momenti che ti segnano l'anima e te li porti dentro per sempre.
Era dal 2014 che mancavo a questa gara. Quattro anni sono tanti, anche se in questi quattro anni la mia vita è cambiata e si è arricchita, io sono cambiata tanto, ecco perchè dovevo tornare a calpestare quella strada lunga 50km.
Mio marito dice sempre che la Pistoia - Abetone non la farebbe nemmeno in macchina, proprio perchè l'abbiamo fatta tante volte e ogni volta "non passa mai".
Io c'ero!!
Tutto pronto dalla sera prima, tutto preparato meticolosamente.
"Sicura che hai preso tutto?" mi ha chiesto Gianluca.
"Sicuro!" ho risposto con la sicurezza di chi sa cosa va a fare.
All'arrivo ho salutato amici ultramaratoneti che non vedevo da tempo. Abbiamo tutti lo stesso sguardo, la stessa tranquillità di chi sa che sta per correre una gara che ama. Abbiamo tutti lo stesso pensiero: ARRIVARE AL TRAGUARDO!
Ma questa ultra non è solo voler arrivare, quando la corri più di una volta, diventa un vero rito. Conosco persino i cartelli stradali che incrocerò, le locande lungo il percorso, le fontane... e si, son folle, noi ultramaratoneti dobbiamo esserlo per correre e patire per tanti tanti km col sorriso.
Ho conosciuto tanti runner per i quali era la prima ultra e in questi casi ripenso a quando ho mosso i primi passi in queste distanze e mi sentivo inesperto ma l'emozione superava la tensione.
Al 26esimo ecco un Malandrino...abbiamo corso insieme fino agli ultimi km.
"Dai, non più di sette ore!!"
L'ultimo km ho incontrato Enzo, ultramaratoneta della vecchia guardia, che mi ha salutata dicendomi:
"Sei tornata alle ultra, eh!!"
Abbiamo corso tutto l'ultimo km insieme, ridendo per i dolori ai tendini, felici come due bambini e mano nella mano abbiamo tagliato il traguardo.
Questa volta il tempo l'ho visto, poco più di sette ore, BRAVA MAMMA LUCY.
All'arrivo c'erano Lisa, Samuel, i loro bambini.
Anche Samuel aveva come obiettivo di finire la gara che tanto amiamo.
Quale modo migliore per brindare al successo?? Schiacciata e birra per tutti.
giovedì 5 aprile 2018
MEZZA MARATONA DI PRATO 2018
Sono un'ultramaratoneta, un'ultratrailer, lo so, ma se c'è una distanza che mi piace e che mi diverte correre è la Mezza Maratona. Sono solo 21km direbbe qualcuno, per me invece è una distanza facile da preparare a livello agonistico e che dà tante soddisfazioni.
Finchè i miei bimbi sono piccoli, ho scelto di correre gare in Toscana e non troppo distanti da casa.
Non voglio sballottarli per star dietro alla mia passione e non voglio star lontana da loro troppo tempo.
Quale occasione migliore per correre una mezza maratona a due passi da casa?!!
Il corpo c'era, ma la testa no.
Durante tutti i 21km ho incontrato i compagni di squadra, i miei amici Malandrini, a fare il tifo per me. Mi sono presentata alla partenza dopo una bronchite che mi ha fatto saltare due gare di trail a cui tenevo, guarita fisicamente, ma stanca mentalmente, ma testarda come sono ho voluto esserci lo stesso.
Fino all'ottavo km tutto bene, ho corso al ritmo che speravo, ho tirato fuori la Lucy agonista.
Dal nono km...vuoi per il traffico, vuoi per la stanchezza, ma mi son detta:
O ti ritiri o ti metti tranquilla e passo dopo passo arrivi!!
Ho pensato a come mi sarei sentita tornando a casa dopo il ritiro, delusa, amareggiata.
No, non è la Lucy che conosco questa.
Ho iniziato a correre tranquilla, guardandomi intorno e sorridendo con gli altri runners.
A pochi km dall'arrivo ho salutato dei maratoneti che conosco, già con la medaglia al collo e ho pensato che quella medaglia la volevo anche io.
NON SI MOLLA!! MAI E POI MAI!!
Ho corso l'ultimo km in volata e appena ho visto che all'arrivo c'erano mio marito e i miei bimbi, ho sentito un'emozione pazzesca. Non me l'aspettavo!!! :)
La mia Giulia ha corso gli ultimi metri con me e sono stati i passi più belli. E' stata la prima volta, la prima di tante altre volte, di tanti altri arrivi da vincere insieme.
"Bella la medaglia, mamma!"
E si, io corro e lei vince le medaglie. E mamma non si ferma più.
Finchè i miei bimbi sono piccoli, ho scelto di correre gare in Toscana e non troppo distanti da casa.
Non voglio sballottarli per star dietro alla mia passione e non voglio star lontana da loro troppo tempo.
Quale occasione migliore per correre una mezza maratona a due passi da casa?!!
Il corpo c'era, ma la testa no.
Durante tutti i 21km ho incontrato i compagni di squadra, i miei amici Malandrini, a fare il tifo per me. Mi sono presentata alla partenza dopo una bronchite che mi ha fatto saltare due gare di trail a cui tenevo, guarita fisicamente, ma stanca mentalmente, ma testarda come sono ho voluto esserci lo stesso.
Fino all'ottavo km tutto bene, ho corso al ritmo che speravo, ho tirato fuori la Lucy agonista.
Dal nono km...vuoi per il traffico, vuoi per la stanchezza, ma mi son detta:
O ti ritiri o ti metti tranquilla e passo dopo passo arrivi!!
Ho pensato a come mi sarei sentita tornando a casa dopo il ritiro, delusa, amareggiata.
No, non è la Lucy che conosco questa.
Ho iniziato a correre tranquilla, guardandomi intorno e sorridendo con gli altri runners.
A pochi km dall'arrivo ho salutato dei maratoneti che conosco, già con la medaglia al collo e ho pensato che quella medaglia la volevo anche io.
NON SI MOLLA!! MAI E POI MAI!!
Ho corso l'ultimo km in volata e appena ho visto che all'arrivo c'erano mio marito e i miei bimbi, ho sentito un'emozione pazzesca. Non me l'aspettavo!!! :)
La mia Giulia ha corso gli ultimi metri con me e sono stati i passi più belli. E' stata la prima volta, la prima di tante altre volte, di tanti altri arrivi da vincere insieme.
"Bella la medaglia, mamma!"
E si, io corro e lei vince le medaglie. E mamma non si ferma più.
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